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venerdì, febbraio 01, 2008

Spesso il male di vivere ho incontrato



Spesso il male di vivere ho incontrato:
era il rivo strozzato che gorgoglia,
era l'incartocciarsi della foglia
riarsa, era il cavallo stramazzato.

Bene non seppi, fuori del prodigio
che schiude la divina Indifferenza:
era la statua nella sonnolenza
del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato.



[Eugenio Montale, da Ossi di seppia, 1925]

sabato, settembre 15, 2007

L'abbraccio

Le braccia che forti avvolgono il collo
energiche esprimono ciò che è proibito
ma non si controlla le pulsazioni e il sentimento.
E il tremito,
testimone di una coscienza combattuta
non accenna a scomparire.
Si ritrae piangente e vaga
e la dolcezza allora espressa è infinita
e m’è cara una sua carezza
che leggera si leva dalla mano.

domenica, aprile 29, 2007

Primi incontri













Dei nostri incontri ogni momento noi
festeggiavamo come epifania,
soli nell'universo tutto.
Tu piú ardita e lieve di un battito d'ala
su per la scala, come un capogiro
volavi sulla soglia, conducendomi
tra l'umido lillà, dentro il tuo regno
che sta dall'altra parte dello specchio.

Quando scesa la notte, a me la grazia
fu elargita, le porte dell'altare
si aprirono, nel buio prese luce
e lenta si chinò la tua nudità.

Sulla terra tutto fu trasfigurato,
anche le cose semplici - il catino,
la brocca - e tra noi di sentinella
stava l'acqua dura e stratiforme.

Chissà dove fummo sospinti,
dinanzi a noi s'aprivano miraggi
di città costruite per prodigio,
solo la menta si stendeva sotto i piedi
gli uccelli erano compagni di viaggio
i pesci balzavano dal fiume
il cielo si dispiegava ai nostri occhi.

Quando il destino seguiva i nostri passi
come un pazzo con il rasoio in mano.

[
Arsenij Aleksandrovic Tarkovskij]

domenica, febbraio 04, 2007

E' finita l'estate

E' fuggita l'estate,
più nulla rimane.
Si sta bene al sole.
Eppur questo non basta.

Quel che poteva essere
una foglia dalle cinque punte
mi si è posata sulla mano.
Eppur questo non basta.

Ne' il bene ne' il male
sono passati invano,
tutto era chiaro e luminoso.
Eppur questo non basta.

La vita mi prendeva,
sotto l'ala mi proteggeva,
mi salvava, ero davvero fortunato.
Eppur questo non basta.

Non sono bruciate le foglie,
non si sono spezzati i rami...
Il giorno è terso come cristallo.
Eppur questo non basta.


[Arsenij Tarkovskij]

giovedì, settembre 21, 2006

Lentamente muore

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,

ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che
fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi e' infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia
aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o
della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non
risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere
vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto
di respirare.

Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una
splendida felicita'.


[Pablo Neruda]

sabato, settembre 02, 2006

L'amore

Che hai, che abbiamo,
che ci accade?
Ahi il nostro amore è una corda dura
che ci lega ferendoci
e se vogliamo
uscire dalla nostra ferita,
separarci,
ci stringe un nuovo nodo e ci condanna
a dissanguarci e a bruciarsi insieme.
Che hai? Ti guardo
e nulla trovo in te se non due occhi
come tutti gli occhi, una bocca
perduta tra mille bocche che baciai, più belle,
un corpo uguale a quelli che scivolarono
sotto il mio corpo senza lasciar memoria.



E come andavi vuota per il mondo
quale una giara color di frumento,
senz'aria, senza suono, senza sostanza!
Invano cercai in te
profondità per le mie braccia
che scavano, senza posa, sotto la terra:
sotto la tua pelle, sotto i tuoi occhi,
nulla,
sotto il tuo duplice petto sollevato,
appena
una corrente d'ordine cristallino
che non sa perché corre cantando.
Perché, perché, perché,
amore mio, perché?


[Pablo Neruda]

venerdì, settembre 01, 2006

Un pò di autopromozione: Navigando nelle parole vol.24 (Edizioni Il Filo, Roma)


Navigando nelle parole è un viaggio attraverso le voci più intense e significative della poesia contemporanea emergente.
Un viaggio antologico che ha luogo ogni volta a partire da un autore già consacrato, del presente o del passato, che con una poesia inaugura simbolicamente il percorso inedito di autori tenuti chiusi fino a quel momento in fondo al cassetto della letteratura.
Navigare nelle parole significa raccontare e testimoniare in versi la sensibilità del nostro tempo, conoscere il senso della storia personale che si cela dentro la storia civile, politica e sociale. Quella storia che ogni uomo scrive e conserva dentro di sè per scandirla poi in versi, per custodirla in poesia. Perchè la poesia esiste ed è una voce forte che vuole farsi ascoltare.
Navigando nelle parole si è affermato come un importante progetto culturale ed editoriale, un'antologia poetica di riferimento che ha riscontrato e continua a riscontrare un enorme successo, di pubblico e critica.
Navigando nelle parole continua il suo viaggio, con le parole nel mare del nostro tempo, affinchè la poesia possa essere lo specchio di ogni alba, e la culla di ogni sera. E possa continuare a vivere di una voce sempre nuova, sempre profonda, sempre autentica.


Sabrina Pisu



Navigando nelle Parole, vol. 24

autori:

Aldo Ardetti, Silveria Aroma, Mattia Bonacina, Roberta Braccio, Claudia Bulgarelli, Franco Casadei, Giorgio Casali, Elio Casanovi, Maria Gisella Catuogno, Maria Tiziana Cerabino, Christian Cerutti, Elisa Ciambelli, Leonardo Colombi, Concetta Contini, Domenico Dente, Sara Di Biase, Rosa Di Palo, Danilo Donnini, Claudio Fallani, Stefano Fava, Marzia Fulceri, Alessandro Gioia, Federica Giordani, Rosanna Grallo, Caterina Grasso, Antonino Inzerillo, Claudia Lo Blundo Giarletta, Daniele Locchi, Elena Miraglia, Giuseppe Mistretta, Laura Moltoni, Marcello Moresi, Rita Muliere, Giuseppe Murtas, Monica Osnato, Marco Ostan, Valentina Pierucci, Luca Pietrosanti, Massimo Pistis, Luca Poggio, Alfio Privitera, Patrizia Romani, Davide Romanò, Ettore Rufo, Agostino Signorelli, Michele Spera, Luciana Stomeo, Maria Rosaria Teni, Martina Tomasso, Alex Tonelli, Patrizia Vecchio, Greta Vismara, Barbara Zasso, Gianni Zen, Stefano Zuccalà.


Edizioni il Filo, Roma


giovedì, agosto 31, 2006

Cuore

Ho preso questo cuore mesto e afflitto,
e triste l'ho gettato in mezzo al mare:
ma prima sopra col mio sangue ho scritto...
per non amare più, per non amare

[Antonio de Curtis - Totò]